Soho (Mojo), Rai Movie, ore 22,45.
Piccola epopea rock, con slittamenti nel noir, ambientata nella Londra del 1958. Operazione nostalgia e assai vintage però, essendo il film del 1997. Il regista Jez Butterworth porta al cinema la pièce teatrale che ne aveva fatto per una stagione il reuccio del Royal Court, palcoscenico della nuova drammaturgia londinese, e ne ricava un film parecchio interessante. In un club il proprietario Ezra non ha occhi che per Silver Johnny, star emergente del rock che si esibisce nel locale, ma il di lui figlio Baby, fragile e nevrotico, si sente escluso da quel nuovo asse che si sta consolidando. Le cose si complicano quando arriva un impresario a scritturare Johnny. Ricostruzione d’epoca impeccabile. Ma il vero motivo per vederselo, questo Soho (che in originale fa Mojo), è la presenza come attore di Harold Pinter – sì, uno dei maggiori drammaturghi del Novecento e premio Nobel per la letteratura – nei panni dell’impresario. I pinteriani (come me) non se lo perdano. Jez Butterworth dirigerà poi nel 2001 il non trascurabile e sottovalutato Birthday Girl con Nicole Kidman e Vincent Cassel.
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