Fuga di mezzanotte, Rai Movie, ore 21,05.
Enorme successo giovanilista dei tardi anni Settanta firmato Alan Parker, sulla storia vera un ragazzo americano internato per un po’ di hashish in un carcere turco. Ne vedrà di ogni. Una pessima pubblicità per il paese che Ankara ha impiegato decenni a scrollarsi di dosso. Prigioni turche viste come il girone più dannato dell’inferno moderno, tra violenze e brutalità di ogni tipo, sessuali incluse. Il bravo ragazzo yankee sprofondato nella selvaggeria di un mondo bruto e perverso che attenta all sua innocenza. Sceneggiato alla grandissima da Oliver Stone, Midnight Express (questo il titolo originale) trasformò il suo protagonista Brad Davis in una star. Sarebbe stato di lì a poco chiamato da Fassbinder per lo strepitoso Querelle de Brest, per poi finire la sua vita prematuramente per Aids. Trucidissimo, un B movie in forma di film impegnato, Fuga di mezzanotte è entrato dritto nell’immaginario americano, fissando indelebilmente il modello narrativo, diventato anche pregiudizio collettivo, del buon americano imprigionato in carceri da terzo mondo e dunque da liberare assolutamente e riportare alla civiltà. Il caso Amanda Fox in fondo viene da qui, la stampa e l’opinione pubblica Usa si sono mosse secondo quel modello, quel paradigma, vedendo l’Italia e le carceri e il processo italiani come roba da paese incivile. Fuga di mezzanotte continua a colpire.
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