I diari della motocicletta, La7, ore 23,35.
Sono naturalmente, direi geneticamente, allergico alle agiografie, alle biografie edificanti dei santi, di ogni tipo di santi, compresi quelli laici e rivoluzionari, poiché il processo di beatificazione in cinema, letteratura, teatro ecc. soggiace inesorabilmente alle stesse regole di appiattimento e banalizzazione. Dunque non vado pazzo per questo I diari della motocicletta, cui riconosco la buona professionalità della confezione (regia del brasiliano Walter Salles, protagonista l’ottimo e carismatico Gael Garcia Bernal). Vi si racconta di un Ernesto Guevara non ancora diventato il Che e non ancora padre e icona della rivoluzione cubana, ma giovane studento argentino che insieme a un compare inforca la moto e attraversa da sud a nord il continente latinoamericano venendo a contatto con sofferenze e brutali condizioni di vita delle classi più povere. Classico viaggio di formazione che diventerà il libro autobiografico Latinoamericana. Nel 2004 arriva questo film, decorosissimo ma inevitabilmente, anche se non smaccatamente, agiografico. Però grande successo in tutto il mondo, Stati Uniti compresi.
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